
La canzone è tradizionalmente il componimento poetico più importante, scritta in uno stile aulico e trattante temi alti, come l’amore, le armi, la morale. Vediamone lo schema metrico.
Lo schema metrico della canzone.
La canzone presenta uno schema metrico fisso, che si ripete invariato nelle varie stanze (cioè le strofe) di cui la canzone si compone (non c’è un limite al numero di stanze).
Ogni stanza è composta di due parti, dette fronte e sirima (o sirma).
La fronte si compone di due piedi, mentre la sirima di due volte.
Inoltre tra fronte e sirma può essere posto un verso, detto chiave, che rima con l’ultimo verso della fronte.
Vediamo come esempio la prima stanza della canzone di Dante Alighieri Donne ch’avete intelletto d’amore.
| Donne ch’avete intelletto d’amore, i’ vo’ con voi de la mia donna dire, non perch’io creda sua laude finire, ma ragionar per isfogar la mente. | A B B C | ||
| Io dico che pensando il suo valore, Amor sì dolce mi si fa sentire, che s’io allora non perdessi ardire, farei parlando innamorar la gente. | A B B C | ||
| E io non vo’ parlar sì altamente, ch’io divenisse per temenza vile; ma tratterò del suo stato gentile | C D D | ||
| a respetto di lei leggeramente, donne e donzelle amorose, con vui, ché non è cosa da parlarne altrui. | C E E |
Abbiamo evidenziato in nero le rime (vedi anche: cos’è la rima), in rosso la chiave. Notiamo perciò che ogni stanza si divide in due quartine con schema ABBC, seguite da due terzine (schema CDD e CEE). Se questo schema sembra familiare è perché ogni stanza di questa canzone è, tecnicamente parlando, un sonetto!
Dobbiamo considerare che la chiave non è sempre presente in tutti i componimenti e, a volte, è autonoma rispetto alla sirima, ponendosi tra fronte e sirima ma senza appartenere a quest’ultima. In questo caso, la chiave è parte integrante della sirima, creando una rima tra i primi versi delle terzine.
Ogni stanza ripete questo schema (ma le rime possono variare, purché si rispetti la sequenza stabilita all’inizio) fino alla fine della canzone.
Infine, aggiungiamo che al termine della canzone può essere presente un congedo (o commiato), in cui il poeta si rivolge alla canzone stessa, augurandosi che essa possa portare agli ascoltatori il suo messaggio.
Il congedo ha uno schema metrico a sé, ma spesso ripete quello della sirima. Tuttavia, dato che questa regola non vale sempre, vediamo che proprio nel caso di Donne ch’avete intelletto d’amore il congedo non è distinguibile dalle altre stanze.
Cose da ricordare sulla canzone
Dunque, ricapitoliamo un po’. La canzone si divide in stanze. Ogni stanza si divide in fronte (divisa in due piedi) e sirima (divisa in due volte). Tra fronte e sirima può essere posta una chiave. Alla fine della canzone può essere posto un congedo.
👇🏼👇🏼👇🏼
Se hai dubbi su altre forme metriche, consulta gli appunti su sonetto, ballata, rima!
Vedi anche: appunti sul sonetto